sabato 5 agosto 2017

XV GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA CON LA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE DI ELISABETTA BERTINOTTI

La blogger letteraria Elisabetta Bertinotti
XV GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA

29 - 30 settembre e 1 ottobre 2017 - Link Campus University, Casale di San Pio V, Roma
Dal 29 settembre al 1 ottobre, presso l’Università Link Campus di Roma, si terrà  grazie al Centro per il libro e la lettura, e con il prestigioso patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Instituto Cervantes e delle Biblioteche di Roma, la collaborazione dell’Institut français d'Italie e del Goethe Institut, la XV edizione delle Giornate della traduzione letteraria.
I più grandi professionisti dell'editoria, scrittori, blogger letterari, studiosi e naturalmente traduttori letterari si alterneranno in cattedra per intavolare  seminari e dibattiti che svilupperanno e analizzaranno tematiche, e orizzonti di un mestiere cheè il sistema circolatorio delle letterature del mondo.

martedì 13 giugno 2017

Traduzione letteraria a servizio della cultura

Tradurre tutto il mondo!
Un libro è un insieme di parole che si inseriscono le une nelle altre e la cui comunione esprime un campo di idee forgiate appositamente dall'autore per affascinare il proprio pubblico. Consentono allo scrittore di condividere i propri pensieri attraverso il duttile strumento della letteratura. 

Tuttavia, tutte le lingue e tutte le parole posseggono dei confini propri dettati dalla lingua cui appartengono. Ed è proprio in questa fase che la funzione della traduzione letteraria si fa breccia trasformando ogni frase e pensiero ad esso connessi nei loro fedeli corrispondenti “esteri”. 

Ciascun libro è il prodotto di un’equivalenza tra la volontà dell'autore e la capacità di ricezione del lettore culturalmente "a piede libero". Questa corrispondenza è naturale quando entrambe le parti sono legate alla stessa lingua e cultura, poiché ogni cenno e riferimento dello scrittore potrà essere intuito e compreso dal lettore senza nessuna difficoltà apparente. 

In effetti, le parole dell'autore nascondono un’abitudine nel pensare, una familiarità con alcuni argomenti che non sono facili da comprendere per un lettore straniero se alla base il lavoro di decodificazione non è stato eseguito con coerenza e rigorosità. Infatti la struttura di un testo non è caratterizzata unicamente dalle parole che la compongono. 

Come rilevato da Aldous Huxley "un suono musicale che evoca una nuvola armonica" è paragonabile all’esercizio prosastico che connota una molteplicità di elementi di riflessione. In questo "alone di associazioni linguistiche e di pensiero" si situa l'interesse dell’autore, perché le storie possono essere simili, ma le parole scelte dall'autore sono diverse e generate dalla combinazione di idee originali e motivanti. Cosi’ facendo, lo scrittore trasmette un messaggio originale, offrendo uno sguardo nuovo che comunica un originale modo di pensare basato su archetipi propri alla cultura che il lettore deve agevomente saper cogliere. 

In tale circostanza la traduzione letteraria si trasforma in un esercizio estremamente delicato che coinvolge una perfetta padronanza della lingua e cultura dei due paesi di fatto geograficamente e tradizionalmente separati. Infatti, il traduttore deve tradurre il particolare mondo dell'autore in un'altra cultura parallela ma distante. Deve riuscire ad adattare i riferimenti e le associazioni letterarie senza alterare lo stile dello scrittore. 

In particolare, tale atto di traduzione richiede creatività, ma anche una comprensione della storia e dei suoi antefatti. In primo luogo, la traduzione richiede una lettura e assimilazione del libro. Il traduttore del romanzo deve potersi "appropriare" della storia e capire la volontà dello scrittore. 

Tale atto intimo fa scaturire una nuova ed integerrima corrispondenza tra l'autore e il traduttore. Dopo aver constatato la volontà e l'universo dello scrittore, il traduttore letterario deve comunque esercitare con rigore l’adattamento di un testo nell’intimità della sua lingua. Tuttavia, il lavoro non si limita a questo, altrimenti la dimensione essenziale dell’opera sarebbe fatalmente latitante.

Il traduttore deve dimostrare che la creatività possa trasporre la storia affinché l’universalità dei lettori la possano comprendere. Tale livello di traduzione creativa assurge al concetto di “transcreazione” e richiede un perfetto equilibrio tra immaginazione e rigore interpretativo del traduttore. Il romanzo ha necessità in tal caso di una padronanza della narrazione e, nella sua costruzione l'abile traduttore deve destreggiarsi tra descrizione e dialogo durante l'implementazione dei riferimenti dell'autore e la trascrizioni di fatti storici ad esso connessi. Nomi, luoghi e le azioni devono essere assunti o spiegati in modo che il lettore ne riviva fedelmente le sfumature tramite la ricchezza della prosa. 

D'altra parte, la traduzione poetica e teatrale richiede una più accesa creatività. Ma non dobbiamo fraintendere, anche se il traduttore assume il ruolo di poeta vate non deve sentirsi nella posizione di alterare l'armonia del verso originale, poiché la poesia è prima di tutto un'armonia musicale e di pensiero. Chi ancora puo osare nel dire che il traduttore letterario sia una figura di secondo piano della cultura internazionale?

martedì 18 aprile 2017

La traduzione e i libri illustrati - Intervista all'illustratrice Maria Elena Gonano

Intervista all’illustratrice - artista - scrittrice Maria Elena Gonano - perché la traduzione e l'editoria non sono solo parole.
"Orso" da "Il pianeta del profondo verde" - Jaca Book 1992
Da "Il mio fratellino speciale" - 2009


Maria Elena Gonano è nata nel 1967 ad Monza, dove vive e lavora. Diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Milano, si è poi specializzata nel campo dell’illustrazione divulgativa per ragazzi. Ha iniziato la sua professione illustrando fumetti, libri di divulgazione scientifica e manuali didattici; dal 2002 disegna e scrive per i più piccoli, illustrando anche alcuni testi di suo marito Giovanni, sempre a carattere scientifico. Da sempre preferisce la carta e le tecniche tradizionali, ma negli ultimi dieci anni ha cominciato ad apprezzare e a trovare divertenti anche le tecniche digitali.

Quando hai capito che da grande avresti fatto l’illustratrice ?
"Fin da bambina. Molto piccola iniziai ad "autoprodurmi" in piccoli libri e fumetti illustrati assemblati in casa!"

Puoi spiegarci  i tuoi primi passi nel mondo dell’illustrazione? Hai avuto dei contatti importanti con altri illustratori, autori o editori che ti hanno incoraggiato nel tuo percorso?
"Sono sicuramente grata ad alcuni miei insegnanti di Brera. Anche grazie a loro iniziai la mia "gavetta" nel corso degli ultimi anni di Accademia, lavorando come disegnatrice e renderista prospettica (allora si lavorava ancora a mano, Autocad era quasi da fantascienza!) presso diversi grossi studi di architettura milanesi. Poi ebbi la fortuna di lavorare per Walt Disney (sul mensile Star Dance) e Corrierino pubblicando i fumetti del mio personaggio "Carlotta" (http://unangolopercarlotta.blogspot.it/2013/05/bentornata-carlotta.html), e infine approdai all'illustrazione vera e propria (il vero mio sogno) collaborando con Jaca Book a bellissime collane di divulgazione scientifica per ragazzi, a tema ecologico. Qui una descrizione di quei primi anni di lavoro: http://mariaelenagonano.blogspot.fr/2012/12/illustratori-come-charlies-angels.html - Ho un affettuoso ricordo e grande stima della mia prima Art Director, Caterina Longanesi, alla quale devo sicuramente molto per quanto ha saputo spronarmi a migliorare sempre.
Da qualche anno lavoro principalmente per i maggiori Editori di Editoria scolastica."

Quando devi tradurre in immagini una storia, come procedi? Esiste una sorta di linguaggio che traspone le parole/idee in immagini in diverse lingue ? Ad esempio, se devi illustrare uno stato d’animo utilizzi sempre le medesime tecniche, colori, grafismi?
"Anzitutto leggo e rileggo il testo più volte, cercando di andare "oltre" le parole a meno che non sia espressamente richiesta un'illustrazione didascalica. Se dovessi illustrare un racconto cercherei di evocare, tramite l'immagine, le sensazione provate nella lettura. I linguaggi sono infiniti, e così le tecniche possono essere le più diverse, ma sicuramente esistono "codici" basilari che portano il lettore ad associare un immagine ad un determinato stato d'animo. È chiaro, ad esempio, che colori cupi difficilmente si associano a sensazioni lievi e viceversa."

giovedì 16 marzo 2017

L'antologia degli occhi del traduttore che diviene poeta


Aggiungi didascalia

Questa antologia, che è in corso di traduzione letteraria da parte mia, è costituita da una dozzina di poesie sulla affascinante tematica e simbologia legata agli occhi come organo plurisensoriale. 

Tramite in conforto della lettura e della riflessione ci si rende conto come gli occhi siano il collegamento tra il mondo esterno e ogni essere vivente e umano. Infatti, "gli occhi sono lo specchio dell'anima", simboleggiano la speranza e in alcuni casi, il divino. Pensiamo, ad esempio, agli antichissimi insegnamenti asiatici, al terzo occhio come nel buddismo e nel taoismo. Esso rappresenta la "vista della mente" che permette di sollevare il velo dell'illusione e vedere la vera natura della mente. Tuttavia, l'occhio divinizzato esiste anche nel cristianesimo. Lo Spirito Santo è spesso raffigurato come un occhio in un triangolo, che simboleggia l'ubiquità di Dio, l'occhio è come un mondo più complesso e elevato rispetto a quello umano. Tale tematica divina è ripreso da François Édouard Joachim Coppée  nel suo poema ‘Gli occhi delle donne’. 

Infatti, attraverso questi versi liberi ispirati alla Genesi, il poeta offre un'immagine delle donne come frutto della creazione di Dio, che è la più grande perfezione proviene dallo sguardo.

venerdì 20 gennaio 2017

Tariffe di traduzione chiare - collaborazioni lunghe....

Correttezza e trasparenza nelle tariffe traduzione
Apprezzo moltissimo questo modo di presentare la propria tariffa di traduzione professionale ad un'agenzia di traduzioni o ad un'altra azienda committente. E' bene incontrare nel nostro mestiere persone garbate che presentano con chiarezza i propri servizi.

"E' il cliente in realtà che contribuisce a determinare le tariffe di traduzione e redazione di testi

Quattro fattori giocano un ruolo importante nella valutazione:

1. il profilo del cliente (Privato, libero professionista, azienda pubblica o privata, ecc.)
2. il flusso e/o il numero delle cartelle del progetto
3. la scadenza/l'urgenza
4. i tempi di pagamento della fattura

Quando questa costellazione è nella norma la tariffa a cartella legale di 1250 (battute) parte dai Eur ..... in su.

Da parte mia assicuro massima riservatezza, franchezza,  deontologia e comprensione delle esigenze di tutti."


Chiaro e professionale, un approccio che merita il massimo interesse da parte nostra.